CREDITO D’IMPOSTA: Con il Decreto Aiuti il Governo innalza le aliquote del Credito d’imposta 4.0 per gli investimenti in beni strumentali nuovi, anche immateriali come i software.

 

Con l’ultima Legge di Bilancio 2022, il Governo aveva stabilito una proroga fino al 2025 del credito d’imposta spettante per l’acquisto di beni immateriali 4.0 (tra cui i software, come vedremo tra poco). Gli investimenti che rientravano nel credito erano quelli realizzati negli anni 2022 e 2023 e prevedevano un credito pari al 20%, che doveva essere usato in compensazione.

Con il recente Decreto Aiuti il Governo ha innalzato la soglia dell’aliquota al 50% e ha incluso tutti gli investimenti datti nel 2022 (e fino al 30 giugno 2023, a patto che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine sia accettato dal venditore e il pagamento di acconti sia in misura almeno pari al 20% del costo di acquisto).

Con l’allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 si è chiarito che, tra i beni immateriali connessi a investimenti in «Industria 4.0», rientrano: software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, funzionali alla transizione tecnologica e digitale dell’impresa in ottica 4.0.

Ciò permetterà alle imprese di recuperare il 50% degli investimenti sostenuti per l’acquisto di software e nuovi sistemi tecnologici collegati all’innovazione digitale e alla transizione verso un sistema di Industria 4.0.

Credito d'Imposta: ecco quel che serve sapere

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Sono ammissibili al credito di imposta gli investimenti in beni immateriali rientranti nell’allegato B annesso alla Legge 232 del 2016.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni immateriali 4.0 di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

La legge di bilancio 2021 ha previsto un credito di imposta in misura inferiore per il 2021 e il 2022 anche per beni immateriali diversi da quelli elencati nell’allegato B. Di quest’ultima agevolazione usufruiscono anche gli esercenti arti e professioni.

AGEVOLAZIONE 2020

Credito di imposta del 15% per investimenti fino a 700.000 euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE  SOFTWARE “4.0” 2021

Credito di imposta del 20% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE  SOFTWARE “4.0” 2022

Credito di imposta del 50% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE  SOFTWARE “4.0” 2023

Credito di imposta del 20% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE  SOFTWARE “4.0” 2024

Credito di imposta del 15% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE  SOFTWARE “4.0” 2025

Credito di imposta del 10% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE SOFTWARE “ORDINARI” 2021

Credito di imposta del 15% per gli strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di forme di lavoro agile, anche se non compresi nell’allegato B, fino a 1 milione di euro

Credito di imposta del 10% per beni immateriali (software) “ordinari” fino a 1 milione di euro

Il credito di imposta può essere utilizzato in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ordinari.

Per i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale per il 2021.

AGEVOLAZIONE SOFTWARE “ORDINARI” 2022

Credito d’imposta del 6% per i beni immateriali fino a 1 milione di euro

Il credito di imposta può essere utilizzato in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ordinari

SCADENZA AGEVOLAZIONE

AGEVOLAZIONE 2020

Investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 16 novembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2021

Investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 ovvero entro il 31 dicembre 2022 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2022

Investimenti effettuati dal 01 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2023

Investimenti effettuati dal 01 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 ovvero entro il 30 giugno 2043 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2024

Investimenti effettuati dal 01 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 ovvero entro il 30 giugno 2025 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2025

Investimenti effettuati dal 01 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 ovvero entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Fonte: IRECOP Veneto

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